BASTA COSÌ - Fuori binario, giugno 2021





“Basta così”

Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena.

Poco più in là una ciotola ricolma d'acqua.

Ma la catena è corta e il cane non ci arriva.

Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento:

le nostre molto più lunghe

e meno visibili catene

che ci fanno passare accanto disinvolti.


Appena sette versi di Maria Wisława Anna Szymborska (1923-2012), ed è il quadretto delle nostre strade e dei nostri sentimenti. Questo sono le nostre città: uno sguardo di indifferenza, che maschera la “catena invisibile” che tiene legati tutti. Una breve poesia è un programma morale, oltre che politico: dalla marginalità si esce tutti insieme, perché ci riguarda tutti. La pandemia ha reso un po’ più visibile la miseria, assoluta o relativa, di tutti – la “disinvoltura” è sempre più intaccata. Oggi ancora più di ieri, anche l’acquisto di una copia di Fuori Binario, è un atto di condivisione interna, uno stare insieme.

E attraverso la storia di un giornale, Firenze potrebbe comprendere che se arriva male e tardi a una povertà in crescita, è perché ci siamo ignorati reciprocamente, al punto da non mettere mai a punto dei veri meccanismi di solidarietà effettiva. Se non ci arriva la consapevolezza di una comune condizione effettiva di molti di noi, se non ci arriva la politica sempre occupato in altro, forse ce lo può spiegare una poesia.


Niccolò Rinaldi









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