January 29, 2020

Non bastarono due scomuniche a Enrico VIII e una Elisabetta I a far recedere Londra dallo scisma anglicano, e non sono servite le più funeste previsioni sull’impatto economico e sulla vita quotidiana dei sudditi di sua maestà a ribaltare l’esito del referendum sul Brexit. Anzi, tre anni di quasi impossibilità a districare il destino della Gran Bretagna da quello dell’Europa e di continui dibattiti, hanno confermato la fatale attrazione dello strappo, quasi una vertigine. Non si potrà più sostenere che gli elettori britannici abbiano scelto con disinformazione o emotività, mentre dobbiamo prendere atto che l’Unione Europea ha esercitato una capacità minima di seduzione, incapace di proporsi ai britannici come un destino comune e una protezione rispetto alle sfide globali.

Con queste premesse, il negoziato della separazione sarà ancora più complesso e ci finirà dentro quasi tutto, ma almeno non si occuperà di ciò che potrebbe essere oggetto di una parodia: la sterminata cultura britannica...

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