August 1, 2019

Quarant’anni fa moriva Ugo La Malfa. L’Italia e l’Europa farebbero bene non solo a ricordarlo, ma a fare tesoro della sua sofferta intelligenza, del suo laico sacrificio quotidiano che ha saputo offrire alla politica una visione più ampia, dove la ricerca costante del bene collettivo primeggia su ogni altra ambizione.

La Malfa era un politico moderno: conosceva il valore delle radici antiche, per lui repubblicane, ma anche quello del costante aggiornamento, restando sempre al passo con i tempi; dava valore all’organizzazione dell’attività politica, e seppe trasformare il piccolo PRI in un motore efficiente, con la grafica intramontabile di Michele Spera, l’articolazione delle organizzazioni interne e vicine. Era anche un politico non italiano, non ingannava con l’uso delle parole a vuote e con il vacuo esercizio delle vanità personali, e tuttavia era un oratore potente che scandiva ogni parola come grazie a uno sforzo fisico e morale. Aveva un’idea chiara della collocazione a sinistra d...

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