January 22, 2019

L’Italia ha accompagnato la cattura di Cesare Battisti con parole e immagini, anche istituzionali, fin troppo in libertà, a volte al limite dell’osceno. Ne hanno giustamente parlato molti.

Meno si sono osservate le due assenze del resto d’Europa.

La prima un’assenza di sentimento. La maggior parte dei media europei ha definito la cattura di Battisti come quella non di un terrorista pluriomicida ma di un “militante di sinistra” – come nei titoli de Le Monde, di Reuters, della tedesca DW, di France 24, della BBC e di moltissime altre testate, a volte aggiungendo “wanted for four murders which he denies”, or “allegedly committed”, o addirittura “écrivain de l’exile” (La Croix). Più onesta Al Jazeera: “un guerrigliero”.

Né mi pare che nessuno nelle istituzioni e nei governi dell’UE abbia voluto dire una parola ufficiale di sostegno a un arresto che nel nostro paese costituisce la chiusura di una vicenda dolorosa e che è stato unanimemente avvertito come un atto di giustizia da parte della pol...

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