December 21, 2018

Da anni ben più del 13% dei romani ha imprecato contro l’ATAC e i suoi disservizi. Eppure appena il 13% dei romani è andato a votare al referendum per sostenere la liberalizzazione del trasporto pubblico cittadino. Un risultato talmente striminzito che a parte ipotetici ricorsi al TAR – magari fondati, ma politicamente risibili – pare che anche gli stessi sostenitori abbiano pensato che fosse meglio che calasse il silenzio. Del resto è già calato: nessuno ne ha parlato più.

Invece, un mese dopo, vale più di una riflessione in casa liberale la mesta fine di quella che ritengo sia stata l’unica vera proposta di cambiamento nelle politiche capitoline negli ultimi anni. Di per sé, coraggiosa, ben congeniata e con valore aggiunto tutto liberal-democratico: un referendum per offrire una partecipazione decisionale diretta ai romani, applicato a un problema circoscritto, le redini dell’ATAC, ma ampiamente trasversale alle politiche cittadine – mobilità, ambiente, investimenti, trasparenza, fino...

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