November 17, 2017

La mediocre pratica delle analisi ex-post verrà servita con abbondanza - come sempre nel calcio, del resto – anche a mo’ di lenitivo per far passare il dolore. Ma al di là delle parole che come fiumi in piena saranno agitate, l’eliminazione dispiace. Ce ne renderemo conto ancora di più quando comincerà il Mondiale, e il rito del vedere le partite con gli amici e compagnia bella, si ridurrà al surrogato del seguire il calcio degli altri. Una volta di più, l’Italia sarà fuori dal mondo che conta e dovrà accontentarsi di “commentare”, e non giocare in prima persona. 

Ma in realtà penso anche che ci sia giustizia a questo mondo, perché il calcio italiano non meritava il Mondiale. 

Cominciamo dal basso: in un campionato dilettantistico un giocatore esulta indossando una maglietta della Repubblica di Salò (ma si può essere più sfigati, dico io?) e facendo il saluto romano, sul campo di Marzabotto. La società si scusa, ma ci si chiede se non conoscesse già il ragazzo, se nessuno negli spogliato...

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